Tendini e legamentiGomito del tennista: ecco come intervenire!

Gomito del tennista: ecco come intervenire!

Il gomito del tennista o epicondite è un disturbo caratteristico di chi gioca a tennis. Vediamo di cosa si tratta e come gestire questo disturbo.

Qual è l’origine del cosiddetto “gomito del tennista” e come porre rimedio?

Questo disturbo nasce perché il tennista, nell’afferrare e stringere più volte la racchetta, sovraccarica il gomito, infiammando così i tendini attaccati agli epicondili  laterali/esterni. Il dolore si irradia dalla parte esterna del gomito fino all’avambraccio e al polso e si sviluppa quando si usa il polso, peggiorando nel tempo. Lo si avverte anche nell’uso della mano quando si fa presa o nel tenere in mano oggetti.

Possiamo gestire il gomito del tennista o epicondite innanzitutto stando a riposo, senza tenere il braccio immobile: basta indossare una guaina elastica sull’avambraccio di notte e non forzare troppo il gomito di giorno.

Come ridurre dolore e gonfiore in caso di gomito del tennista?

Naturalmente il gomito va protetto da ulteriori lesioni, e il tennis o altri sport andranno sospesi fino al miglioramento dei sintomi. Per ridurre il gonfiore ricorriamo ai bagni in acqua fredda o alla guaina elastica impregnata d’acqua fredda, alla borsa del ghiaccio, ai massaggi con la borsa del ghiaccio.

Il ghiaccio va applicato il prima possibile appena compare il dolore. La zona interessata andrà compressa con una guaina elastica o una benda. Se possibile, il gomito dovrebbe essere alzato al livello delle spalle per prevenire o ridurre il gonfiore.

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